Chouchou Jiken Rhapsodic

Siamo nel periodo Shouwa, e a Yokohama continuano a susseguirsi omicidi uno dietro l’altro, omicidi che si dice siano opera degli “arazu”, delle specie di mostri assetati di sangue. I corpi delle vittime vengono ritrovati con arti mancanti o completamente privi di sangue, e il caso più eclatante è stato quello del massacro di alcune studentesse della Yeva, la stessa scuola per ragazze aristocratiche in cui la protagonista, Kouzuki Elena, si sta per trasferire. Elena viene da Kanazawa e, da quando ha perso i genitori 10 anni fa, ha vissuto in una chiesa con il supporto finanziario di uno sconosciuto che non ha mai visto e di cui sa solo il “nome”, Id. Riceve una lettera da Id che l’avvisa che dovrà trasferirsi a Yokohama e frequentare questa scuola, dove però viene subito presa di mira per via dei suoi occhi gialli perchè oltre a non essere aristocratica è anche una “sporca gaijin” 🙄. Le cose comunque cominciano a farsi complicate quando si scopre che Elena, ignara di tutto, emana un profumo che sembra attirare e far impazzire gli arazu.
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Usotsuki Shangri-la

Tsugomori Akari la tipica protagonista orfana, senza nemmeno un parente e che ha vissuto tutto la sua vita in un istituto, almeno fino a quando non è andata a vivere da sola. In città le persone non fanno altro che parlare dell’eclissi solare totale che sta per avvenire a breve, e proprio quando questa comincia, Akari viene attirata verso un lago da una voce che le chiede aiuto. Nel lago vede riflessa una Luna azzurra, e pochi secondi dopo vi cade dentro e finisce nello Shangri-la, un mondo dove il Sole non esiste e la notte non finisce mai. Akari viene a sapere di essere la “usotsuki”, ovvero la ragazza che, secondo una famosa profezia, un giorno sarebbe arrivata a Shangri-la per salvare il mondo. Ovviamente per “salvare” si intende riportare la luce del giorno e non sono in pochi quelli entusiasti all’idea, ma a quanto pare il destino della usotsuki non è proprio roseo.
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Kami Naru Kimi to

La protagonista è la sedicenne Kamiki Sakuya, che abita nell’isolata cittadina di Mikagurayama. Vicino casa sua c’è il santuario gestito dalla famiglia del suo amico d’infanzia, Narumi, dedicato a Amatsukunihoshi En no Mikoto (per gli amici Mikoto). Un giorno Mikoto si rende visibile a Sakuya e le passa i suoi poteri e doveri, facendola diventare tutto ad un tratto la divinità protettrice del santuario. A quanto pare essere una divinità è stancante, perciò Mikoto, che voleva una vacanza, ha affidato i suoi poteri a lei così da potersi divertire fino al giorno dell’annuale festival delle stelle, nel quale ritornerà nel mondo degli dei e il compito di Sakuya finirà. Essendo diventata una divinità, Sakuya ora può vedere non solo Mikoto, ma anche il suo komainu Yorihito, altre divinità e perfino fantasmi, inoltre la gente la chiama “dea” e le chiede di esaurire i loro desideri lol. Sebbene sia avvenuto tutto all’improvviso, Sakuya quindi non può far altro che rassegnarsi ed impegnarsi ad esaudire i desideri delle persone. Occhio però: può esaudire solo quelli degli altri, non i propri.
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Nil Admirari no Tenbin Kuroyuri En’youtan

Kuroyuri En’youtan è il diretto seguito del suo predecessore ed è ambientato un anno dopo la sua fine, perciò vi consiglio caldamente di andare a guardare la recensione di Nil Admirari no Tenbin Teito Genwaku Kitan per trovare più informazioni riguardo la trama!
L’altra volta i cattivi erano i Corvi, stavolta sono tutta una serie di personaggi nuovi a scatenare nuovamente il caos a Tokyo e a dar filo da torcere al Fukurou. 🔫
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Hakuouki Junsouroku

Per chi è (giustamente) confuso, visto che ci sono millemila titoli di Hakuouki, facciamo chiarezza: Hakuouki Junsouroku è la versione per PS3 del primo gioco Hakuouki~Shinsengumi Kitan~ e il suo fandisc Hakuouki Zuisouroku.
Questa è una recensione un po’ differente dal solito, infatti non troverete i riassunti di tutte le route ma solo la mia opinione finale. Potrebbe esserci qualche leggero spoiler se non avete mai visto nè giocato Hakuouki, ma ho cercato di scriverne il meno possibile.
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Hiiro no Kakera~Omoi Iro no Kioku~

Questo gioco comprende il primissimo Hiiro no Kakera ed il rispettivo fandisk usciti diecimila anni fa (=11).
I genitori di Kasuga Tamaki vanno all’estero per lavoro è lei, di conseguenza, deve trasferirsi dalla nonna, Ugaya Shizuki, in un paesino di montagna. Non appena arriva, però, comincia a vedere esseri strani che cercano di portarla via, per poi viene salvata da un ragazzo mandato proprio dalla nonna (ovvero Takuma). Tamaki scopre di essere la prossima Tamayori-hime in quanto Shizuki è ormai anziana. Le Tamayori-hime hanno il compito di vegliare e di sigillare Onikirimaru, una katana capace di portare la distruzione nel mondo degli umani e il cui sigillo si sta velocemente indebolendo -che è il motivo per cui il villaggio pullula delle creature che Tamaki ha visto, qui chiamate “kami”-. Il lato positivo di tutto ciò che è che Tamaki avrà delle guardie del corpo, ovvero 5 gnocchi nati in 5 famiglie il cui dovere è proprio proteggere la Tamayori-hime .
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Juuzaengi Engetsu Sangokuden 1-2 (Parte 2)

Eeeeee rieccoci con la seconda parte della recensione! Potete trovare la prima QUI :3. Inutile dire che qui troverete spoiler anche sul primo gioco, quindi fate attenzione in caso foste interessati a giocarlo.

Juuzaengi 2: E’ il seguito diretto di Juuzaengi 1 in quanto a trama, ma con le relazioni amorose ripartiamo da zero. I maozoku riescono a vivere tranquilli solo per 6 mesi, purtroppo: Sou Sou ha lasciato che vivessero nel suo territorio, ma appena lui si allontana gli abitanti umani del posto di ribellano e costringono i maozoku a fuggire di nuovo (Sei Hei purtroppo non sopravvive ;;). Questi fuggono a sud, nel Keishuu, dove vengono accolti da quelli che si scoprono essere dei lontani parenti di Ryuu Bi, che danno loro una nuova città dove vivere, Shin’ya. Il Keishuu, tuttavia, è proprio la “terra di mezzo” che separa Sou Sou dal suo obiettivo, ovvero Gou, perciò non si prospetta di certo un tempo di pace…
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